In che cosa l'ufficio direzionale si distingue dall'ufficio di un dirigente?
L'ufficio di un dirigente è personale; l'ufficio direzionale appartiene alla carica. Il dirigente cambia, la stanza resta. Questa sola frase determina l'intero progetto: la stanza non si imposta sui gusti di chi la occupa in quel momento, ma sulla rappresentanza a lungo termine dell'istituzione. Un visitatore che entra in un ufficio direzionale si forma un'impressione prima ancora di sedersi: l'istituzione è seria, ordinata, sicura di sé? Questa impressione non si costruisce con un quadro o con una scrivania costosa, ma con le distanze, la luce, il modo in cui il suono si comporta nella stanza e la prima inquadratura che il visitatore vede entrando dalla porta. È qui che inizia la differenza tra arredare un normale ufficio e progettare un ufficio direzionale: nel primo c'è un solo utente, nel secondo ci sono estranei che entrano ogni giorno e i giudizi che si formano sull'istituzione.
- La stanza si progetta per la carica, non per la persona: il dirigente cambia, l'impianto resta
- Tre funzioni nella stessa stanza: lavoro quotidiano, accoglienza protocollare, piccole riunioni
- La prima inquadratura che il visitatore vede dalla porta è costruita consapevolmente
- La gerarchia si esprime con distanze, assi e luce, non con il prezzo degli arredi
- L'identità dell'istituzione permea i materiali della stanza, non un logo appeso alla parete





