La villa domotica non è un dispositivo aggiunto in seguito
L'errore più diffuso sul mercato è questo: la villa viene completata e solo dopo si chiama un'azienda per la «casa intelligente». A quel punto i muri sono chiusi, l'intonaco è finito e non resta più spazio per far passare i cavi. Rimangono soluzioni wireless di ripiego, sensori applicati a vista e app che non comunicano tra loro. In una vera villa domotica l'ordine è invertito: prima si definisce come verrà vissuta la casa, poi l'infrastruttura che sostiene questo modo di vivere viene integrata nel progetto architettonico. Dalla posizione di interruttori e prese alle dimensioni del quadro, dal dettaglio del soffitto al cassonetto delle tende, ogni decisione dipende da questa impostazione. La domotica non è la scelta di un prodotto, è una decisione progettuale.
- Le decisioni sulla domotica si prendono nel progetto preliminare, non alla consegna
- Posizioni di interruttori, prese, sensori e quadro risolte insieme alla pianta architettonica
- Cassonetto delle tende, dettaglio del soffitto e quota del controsoffitto seguono l'infrastruttura
- Soluzione aggiunta in seguito = cavi a vista, sensori di ripiego, app sparse
- Un unico progetto: architettura + architettura d'interni + domotica nello stesso set di disegni





